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Il Rettore risponde

Nell'impossibilità di occuparmi singolarmente di tutte le mail che mi arrivano dalle famiglie, inauguro questa nuova rubrica per rispondere cumulativamente su quelli che emergono come temi di interesse comune

9. Dal 15 al 31 marzo il primo ciclo non ha frequentato in presenza. Ci sarà una decurtazione o un rimborso parziale della retta?

Come si ricorderà la politica del Foscarini, nell'emergenza, è stata anche lo scorso anno di rimborsare quanto percepito in base al servizio erogato. Così sarà senz'altro anche quest'anno, si prega di attendere comunicazioni. La decisione in merito verrà presa sollecitamente dal Consiglio di amministrazione.

Anticipo che, per limitare il lavoro extra degli uffici, si deciderà probabilmente di rimborsare i soli alunni che nel 2021/2022 passeranno ad altro istituto, e per gli altri portare il saldo a credito a detrazione della retta 2021/2022.

8. Che criterio è stato seguito nella formazione dei gruppetti che frequentano in presenza assieme agli alunni fragili? Miə figliə può essere inseritə?

Va anzitutto ricordato che lo scopo di questa deroga alle disposizioni sulla zona rossa è quello di non lasciare da soli in classe gli alunni  per i quali la DaD è decisamente sconsigliabile. Pertanto si è cercato di far frequentare prima possibile questi alunni, assieme ai primi compagni le cui famiglie avevano aderito alla nostra richiesta: l'unico criterio applicato è stato quindi quello delle prime disponibilità pervenute.

Successivamente, diverse altre famiglie si sono unite alle disponibilità. In un caso (4a primaria) è stato necessario aggiustare il calendario a causa di errori. Dato però che le disposizioni varranno ancora appena per una settimana circa (il che, in caso di rotazione multigruppi, significa uno-due giorni in presenza), abbiamo deciso negli altri casi di lasciare ferma la situazione, a meno che si diano rinunce o ci siano posti liberi.

Diverso sarà il discorso se le misure verranno prorogate dopo Pasqua: in questo caso, si procederà senz'altro ad una rotazione tra tutti gli alunni disponibili, a partire da quelli esclusi nel primo periodo di didattica a distanza.

7.  Miə figliə ha un PDP. Perché non è in presenza durante la "zona rossa"?

Non esiste un automatismo per cui in caso sia stato attivato un PDP segue la frequenza in presenza. Le scuole sono state chiamate, con la nota ministeriale 662 del 12.03.2021, a valutare caso per caso, appunto in quanto "la condizione dell’alunno con bisogni educativi speciali non comporta come automatismo la necessità di una didattica in presenza, potendo talora essere del tutto compatibile con forme di didattica digitale integrata salvo diverse esplicite disposizioni contenute nei già adottati progetti inclusivi". Il Gruppo di lavoro per l'inclusività del nostro istituto ha pertanto valutato, sulla base dei PEI e dei PDP, in quali casi questa necessità ricorresse. Un esempio chiarificatore può essere quello di alunni con lievi disturbi dell'attenzione, per cui è stato redatto un PDP, che tramite la didattica a distanza hanno avuto risultati migliori rispetto al loro standard, e per i quali non sarebbe certo stato possibile motivare la necessità della didattica in presenza.

6. [nessuna domanda]

Gentili genitori,

Considerata la frequenza sempre crescente con cui vengono indirizzate a questo ufficio richieste che, anche in relazione a problemi che vengono sollevati per la prima volta, si concludono con minacce quali quella di scrivere ai giornali o di adire a vie legali o altro ancora,

valutato che rispondendo a queste richieste si rischia di rafforzare l'idea che siano le minacce a sortire l'effetto di risvegliare l'interesse del dirigente, spingendo anche altri a comportamenti emulativi,

valutato che ciò non possa che portare ad un peggioramento crescente dell'ambiente e delle relazioni,

la presidenza si è data come policy di NON RISPONDERE a lettere con queste caratteristiche.

Pertanto, da oggi, lettere con minacce generiche riceveranno solo questa risposta standard. Lettere sullo stesso argomento, volte a trovare soluzioni ai problemi che si possono porre, saranno invece esaminate. Così come, naturalmente, lo saranno gli atti formali, che avranno formale risposta. Chi sceglie dunque la strada dell'azione legale o della pubblicità negativa, è esortato a farlo saltando una prima fase che suona come un tentativo di intimidazione.

Con l'occasione si sottopone alla vostra sensibilità anche l'opportunità di non scrivere alla scuola, in veste di genitori, con carta intestata o altro riconducibile a titoli o professioni. Immagino che ciò avvenga spesso per abitudine e senza alcun retropensiero, ma mi sento comunque di rivolgere questo invito: come tutti sappiamo, nella scuola della repubblica gli utenti hanno uguali diritti.

Certo della vostra comprensione

5. Miə figliə deve rimanere a casa per accertamenti (o in quarantena). Può essere attivata per ləi la didattica a distanza?

Spesso per didattica a distanza si intende esclusivamente l'invio in streaming delle lezioni che si stanno svolgendo contemporaneamente in classe, ma questa interpretazione  decisamente riduttiva.

Attualmente anche nel primo ciclo siamo comunque in grado di fornire questo servizio.

Ciò premesso, è chiaro che, in particolare per i bambini della primaria, e soprattutto per i più piccoli, il problema non si risolve semplicemente fornendo loro un dispositivo e lasciandoli a seguire le lezioni in streaming. L'organizzazione, come ha mostrato l'esperienza dello scorso anno, va gestita assieme alla famiglia, che deve fornire un supporto assolutamente insostituibile. Per quest'ordine, quindi, fermo restando il diritto all’istruzione degli alunni posti in situazione di quarantena (nonché di quegli alunni per i quali, in ragione della particolare situazione famigliare, l’autorità sanitaria abbia disposto l’isolamento comunitario), le maestre contatteranno le famiglie dando di volta in volta le istruzioni del caso. 

Si ricorda che l'alunno forzatamente tenuto lontano da scuola, ma pienamente in grado di lavorare, può come sempre tenersi aggiornato su quanto avviene in classe da registro elettronico e trovare nel Team della classe il materiale didattico predisposto dai docenti.

6. La classe di miə figliə non può frequentare a seguito di un caso di posività  fra gli alunni o i docenti, tuttavia non ci sono comunicazioni dal Dipartimento, nemmeno in ordine alla data di effettuazione del test rapido. Come è possibile? Chi ha deciso allora la sospensione?

Purtroppo, dopo un primo periodo in cui gli interventi del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) potevano essere estremamente tempestivi, negli ultimi giorni ci imbattiamo in qualche, moderato, ritardo. E' nell'ordine delle cose che, con l'aumentare dei casi, che è stato particolarmente sensibile nella prima settimana di novembre, le strutture sanitarie entrino un po' in sofferenza. Tuttavia, la scuola mantiene con le autorità  competenti in materia di sanità pubblica (SISP, Dipartimento di Prevenzione) un'interlocuzione continua.

In questi casi, avuta notizia certa di un caso di positività, è la scuola a provvedere autonomamente alla sospensione delle lezioni in presenza per la classe interessata, nelle more delle comunicazioni del Dipartimento di Prevenzione. Tale politica è stata confermata dal Dipartimento di Prevenzione stesso nel Webinar del 6.11.2020: del resto, è evidente che posticipare la sospensione delle lezioni sarebbe, a fronte di un caso di positività, una scelta del tutto irresponsabile. Il fondamento giuridico del potere del Dirigente di decidere in tal senso sta nell’art. 7 c. 2 della legge 241/1990 e nell’art. 396 c. 2 del d. lgs. 297/1994, in base ai quali è possibile disporre con provvedimento urgente l’allontanamento immediato dell’allievo [o, nel nostro caso, degli allievi] dall’ambiente scolastico, ove la permanenza a scuola sia sconsigliabile per pericoli per l’incolumità personale dello studente stesso o di altri soggetti che frequentano la scuola. 

Pertanto, nelle classi in cui si verificasse un caso di positività Covid-19 (non di sospetto), vogliasi tra gli alunni quanto tra i docenti in servizio, la scuola comunicherà brevi periodi di sospensione delle lezioni, in attesa dell'intervento del SISP che fisserà la tempistica definitiva degli interventi di prevenzione, inclusi i test previsti.

7. E' stata disposta la DaD temporanea per tutti gli istituti superiori. Che cosa succederà agli studenti convittori?

La nota ministeriale 1990 del 5.11.2020 riporta al riguardo: "Le attività convittuali proseguono nel rispetto di quanto disposto dall’articolo 1, comma 9, lettera oo) del DPCM per le attività ricettive, cioè “a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive”. I convittori e le convittrici potranno frequentare le attività didattiche in presenza nel caso in cui la scuola e il convitto siano posti nel medesimo edificio o in edifici contigui. Infatti, in questa circostanza l’eventuale passaggio alla didattica a distanza non recherebbe alcun beneficio alla salute pubblica, giacché gli studenti risiedono a pochi metri di distanza dalle aule. I semi-convittori e le semi-convittrici, invece, frequenteranno a distanza la scuola secondaria di secondo grado".

Pertanto, allo stato attuale, l'attività del Convitto rivolta ai convittori prosegue normalmente. Questi studenti parteciperanno alle lezioni in presenza.

8. Le mascherine fornite dalla Protezione Civile attraverso la scuola provocano a mio/a figlio/a irritazioni o senso di soffocamento. Posso sostituirle con mascherine portate da casa?

Rassicuriamo anzitutto tutti i genitori dicendo che non risultano, come è ovvio, criticità a carico delle mascherine della Protezione Civile. Tuttavia, il mondo delle ipersensibilità cutanee e delle intolleranze personali è complesso. Nel caso riscontraste questi inconvenienti, scrivete semplicemente nelle comunicazioni scuola-famiglia una nota che avverte le scuola e fornite le mascherine più tollerate. Queste devono essere naturalmente nuove. Quanto alla tipologia, sono ammesse:

- mascherine chirurgiche rispondenti alla normativa europea UNI EN 14638/19 + AC 2019 (si ricorda che queste mascherine, sempre che non si inumidiscano prima per fattori collegati alla respirazione, perdono la loro efficacia in 4-6 ore: occorre pertanto fornire all'alunno una mascherina di riserva quando dovranno essere indossate per tempi più lunghi)

- mascherine KN95, FPP2, FFP2 senza valvola. In assenza di problematiche specifiche, se ne sconsiglia tuttavia l'uso per i più piccoli, ad evitare che la "diversità" del dispositivo attiri la curiosità dei compagni e possa portare a comportamenti antifunzionali.

- quanto alle mascherine cosiddette "di comunità", per quanto siano consentite dalla circolare M.I. del 9 novembre, l'uso nelle strutture scolastiche non appare raccomandabile: gli alunni che arrivassero a scuola con questo tipo di dispositivi saranno richiesti di sostituirli, per la durata della permanenza a scuola, con le mascherine fornite dalla Protezione Civile (se disponibili). Si fa riferimento alla FAQ dell'USR Veneto alla pagina https://istruzioneveneto.gov.it/wp-content/uploads/2020/11/FAQ-DPCM-03-novembre-2020-agg.-16.11.2020.pdf

9. Mia/o figlia/o per particolari patologie non può portare la mascherina. Devo tenerla/o a casa fintanto che sarà in vigore l'obbligo di indossarla?

Assolutamente no! I portatori di patologie specifiche sono esenti dall'obbligo di indossare la mascherina. Basta far pervenire alla scuola un'attestazione del pediatra o del medico che segnala che, in dipendenza dalla patologia ...., l'alunno non può indossare la mascherina (non inviare certificati di diagnosi, la scuola può non essere competente a decidere se la patologia diagnosticata rientra tra quelle che esonerano dall'obbligo).

10. A suo tempo non ho prestato il consenso all'effettuazione dei test rapidi a scuola. Posso cambiare la mia scelta?

La possibilità di prestare il consenso tramite ClasseViva, come da comunicato prot. 11527 del 17-10-2020, è ancora attiva. Finora gli operatori sanitari incaricati dei tamponi hanno anche sempre consentito, in caso di ripensamenti dell'ultimo momento, di accompagnare l'alunno a scuola nel giorno e nell'orario previsti per l'effettuazione del test ed esprimere personalmente il consenso anche all'ultimo momento.

 11. I convittori avranno più che mai bisogno di connettività. Potrà esserci il Wi-fi negli spazi loro dedicati?

Stiamo implementando un wi-fi efficiente almeno negli spazi comuni utilizzati dai convittori.

12. (scuola primaria) I banchi sostitutivi arrivati sono troppo piccoli per la statura di mio figlio. Si possono sostituire?

Premessa: la sostituzione dei banchi con altri di misura più piccola (riferita all'area occupata) era necessaria per rispettare le condizioni di distanziamento imposte dall'emergenza e, al tempo stesso, le norme sulle dimensioni delle vie di fuga in caso di evacuazione. I banchi, come noto, sono stati forniti dal Ministero dell'Istruzione. Nella distinta d'ordine, l'altezza dei banchi era già determinata per ciascun ordine di scuola.

Fatta la premessa, è vero che l'altezza, combinata a quella delle sedie già in dotazione, è scomoda per molti. Abbiamo provveduto/stiamo provvedendo a sostituire i banchi dei soli alunni più alti con altri che avevamo accantonato all'uopo come misura provvisoria, mentre i nostri manutentori stanno provvedendo a rimuovere i portaoggetti fissati sotto al piano di lavoro e a creare dei rialzi, come misura più ad ampio respiro.

1. Quest'anno gli allievi non potranno lasciare nessun materiale negli armadietti?

- E' una norma transitoria. Al momento, nel caso in un'aula fosse necessario procedere a sanificazione a seguito di un caso positivo al Covid, il materiale depositato costituirebbe un problema. Stiamo però acquistando dei sanificatori a perossido di idrogeno, in grado di sanificare contemporaneamente l'ambiente e il suo contenuto. All'arrivo degli apparecchi la questione potrà essere rivista.

Resterà il fatto che il materiale che viene spostato da scuola a casa costituisce un fattore di rischio. Se e quando la norma transitoria verrà superata, si raccomanda pertanto, nell'utilizzo domestico di materiale che viene poi lasciato a scuola, la stessa attenzione che la scuola richiede al suo interno: lavarsi le mani prima di utilizzare il materiale, igienizzarlo quando necessario, riporlo nella cartella quando non in uso.

1 bis. Ci sono novità?

- Il livello di attenzione delle famiglie su questa domanda rimane, comprensibilmente, alto. Annuncio quindi in anteprima che la consegna del primo sanificatore è prevista per venerdì 23.10. A seguito di regolare ricezione e collaudo, dalla prossima settimana si potrà tornare a lasciare materiale scolastico negli armadietti. Seguirà circolare attuativa.

2. Le lezioni dell'Accademia di musica Giuseppe Verdi riprenderanno?

- Stiamo prendendo gli ultimi accordi con l'Accademia, contiamo di far riprendere i corsi dal mese di ottobre.

3. Quando inizierà l'orario definitivo?

- Gli uffici periferici del M.I. sono in ritardo con le convocazioni. L'orario definitivo potrà partire quando l'organico sarà interamente coperto.

Sull'orario definitivo, si può già anticipare che la primaria entrerà alle 8.10 ed avrà la mensa dalle 12.00, il primo grado entrerà alle 8.20 ed avrà la mensa dalle 13.00, il liceo entrerà alle 8.30 ed avrà la mensa (solo LCE) dalle 14.00

4. Quando inizierà la mensa per i semiconvittori del Liceo Europeo?

- Anche in questo caso, il problema è legato all'assegnazione dei molti posti di collaboratore scolastico ancora vacanti. Senza questo personale, la gestione del servizio mensa - quest'anno, tra l'altro, più complessa del solito - è impossibile. Contiamo di partire al più tardi da ottobre. In occasione del versamento della seconda rata, si porterà a vostro credito il servizio non goduto.

 

Ultima modifica il 19-04-2021