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Lettera della Rettrice - Dirigente Scolastica ai maturandi.

Venezia, 4 giugno 2026

Carissimi studenti e carissime studentesse,

l’ultima campanella quest’anno rappresenterà per voi il passaggio a una nuova fase della vostra vita. Come studenti e come persone, vi state accingendo a concludere il percorso liceale che avevate scelto cinque anni fa. 

Ci avete pensato? Mille sono i giorni di scuola che avete vissuto dopo il vostro primo ingresso al Liceo Foscarini: ognuno di quei mille giorni ha contribuito a scandire un tempo prezioso e denso, in cui avete imparato ad analizzare, montare e smontare contenuti di sapere, condividere esperienze scolastiche ed extrascolastiche, formulare pareri, imparando a esercitare il pensiero critico, a essere curiosi, a  fornire un vostro contributo in termini di presenza attiva all’interno della comunità scolastica; vi siete esercitati a distinguere i vari elementi di cui si compone il tutto, a  padroneggiare situazioni non note grazie alle competenze apprese, a mettere in campo le vostre qualità, a costruire attraverso certezze, dubbi ed errori un terreno via via sempre più sicuro, su cui potervi muovere.

L’abitudine alla riflessione, al saper studiare e operare individualmente e insieme agli altri è, in buona sostanza, il fulcro del percorso che avete compiuto fin qui. 

Guidati dai vostri docenti ed educatori, supportati dalle vostre famiglie e accompagnati da tutto il personale scolastico, non avete soltanto studiato e svolto attività didattico-educative, ma siete diventati ciò che ora siete. 

La fase che state vivendo non è in alcun modo un punto di arrivo, ma, al contrario, richiede un particolare slancio in avanti, perché presto dovrete allargare lo sguardo verso le scelte future e le sfide che vi attendono in ambito universitario e lavorativo. 

Come già sapete, al colloquio d’esame avrete la possibilità di fare un bilancio tra ciò che eravate e ciò che siete diventati, tenendo conto del percorso di studi frequentato, delle relazioni intrecciate e delle esperienze vissute nell’arco della vostra personale crescita: ecco, se dovessimo chiederci in che cosa consiste la maturità dovremmo riconoscere che essa risiede, nella sua forma più autentica, proprio nel saper cogliere l’evoluzione del nostro essere.

La maturità non è un traguardo, ma una dimensione che ci accompagna, che ci permette di essere da un lato custodi di noi stessi, dall’altro costruttori di futuro.

Auguro a ciascuno e a ciascuna di voi di poter mettere pienamente a frutto, nell’unicità della vostra persona, le attitudini e i talenti che, giorno dopo giorno, avete sviluppato, acquisendo una postura mentale ma anche una capacità operativa che caratterizzano il vostro modo di stare nel tempo.

Con i migliori auspici e infinito affetto

Rettrice - Dirigente Scolastica

Prof.ssa Alessandra Artusi

Ultima revisione il 04-06-2026