imagealt

INFORMATIVA SULL’”OCCUPAZIONE” AL FOSCARINI (9.03.2022)

Questa mattina, con una email delle 7.52, i rappresentanti degli studenti mi hanno comunicato che “insieme alla maggior parte delle classi del Liceo Classico Foscarini indirizzo ordinamentale e europeo, questa mattina abbiamo votato in assemblea plenaria l’occupazione pacifica e controllata di parte del complesso scolastico del Foscarini, nel rispetto di quelle che sono le norme di sicurezza e di prevenzione del contagio Covid - 19. L’occupazione avrà inizio quindi con un’assemblea in cui i presenti voteranno l’avvio e la messa in discussione di un documento originale da cui si svilupperà, alla fine dell’occupazione, un documento contenente la sintesi di tutte le elaborazioni dei workshop svolti nei giorni successivi. Infatti le attività continueranno nella giornata del 10 Marzo e si concluderanno il pomeriggio dell’11 Marzo”. Accludevano un programma delle attività che intendevano realizzare, ancora in fieri.

Gli organizzatori della protesta avevano anche provveduto spontaneamente ad informare di queste loro intenzioni la Digos.

A rigore, non si è trattato di occupazione: non c’è stata interruzione di servizio pubblico in quanto il Rettore e tutto il personale hanno potuto regolarmente accedere a scuola e svolgere il loro lavoro, e agli alunni e alle classi che, dissociandosi dalla decisione dei loro compagni, volevano seguire regolarmente le lezioni, questa possibilità è stata assicurata. Vero è che molti sono stati comunque gli assenti.

Questa mattina ho incontrato più volte i rappresentanti degli studenti, anche assieme al RSPP.

Ho chiesto e avuto assicurazione che:

  • Le maestranze esterne impegnate in lavori nel Convitto avrebbero avuto la possibilità di proseguire i lavori previsti.
  • Alcuni ospiti, previsti nelle assemblee autogestite dei tre giorni, avrebbero fatto accesso esclusivamente dalla portineria del Convitto, dove si sarebbero identificati lasciando un documento d’identità e si sarebbero sottoposti ai controlli Covid.
  • In orario serale e notturno, sarà del tutto escluso l’accesso alla scuola di persone esterne all’istituto.

I rappresentanti mi hanno comunicato l’intenzione di circa una cinquantina di studenti di pernottare nell’istituto. Ho indicato loro le aule a piano terra del Liceo Europeo, che andranno comunque lasciate libere al mattino in tempo per una sommaria pulizia prima delle lezioni. Questa collocazione appare preferibile a quella originalmente scelta dagli studenti in quanto:

  • Consente di mettere in sicurezza gli ambienti del liceo ordinamentale, la biblioteca ecc. chiudendo le porte di comunicazione.
  • Consente agli studenti, in caso di emergenza, di defluire rapidamente in un luogo tranquillo tramite la porta a vetri sul prato dell’europeo.
  • Consente l’uscita su calle Marco Foscarini, dove la porta rimarrà chiusa ma apribile dall’interno e presidiata.

Della situazione, oltre alla Digos con cui ho parlato stamane, sono informati la Polizia Centrale e il locale comando dei Carabinieri, il cui capoposto è già intervenuto di persona, ha preso contatti con gli organizzatori e mi ha garantito una visita di ronda notturna. I rappresentanti degli studenti hanno pienamente compreso che si tratta di misure volte alla loro sicurezza e si sono mostrati collaborativi.

Questa sera, gli autogestiti si conteranno e mi faranno avere le previsioni per i prossimi giorni. In caso di diminuzione del sostegno alla protesta, mi hanno assicurato che ridurrebbero gli spazi occupati o, addirittura, dichiarerebbero conclusa la protesta stessa.

In ogni caso, nei prossimi due giorni la possibilità di seguire regolarmente le lezioni sarà ancora garantita. Ciò si realizzerà senza difficoltà nel caso di classi interamente favorevoli o interamente contrarie all’autogestione, mentre non si nasconde che potrebbero esserci difficoltà logistiche se tutte le classi si dividessero tra le due opzioni. La situazione è comunque seguita passo passo.

Il Rettore

Ultima modifica il 09-03-2022