Esclusivi? No, inclusivi!
Come probabilmente vi sarà capitato di notare, c'è un po' l'abitudine, soprattutto da parte dei quotidiani locali, di presentare il Foscarini come una scuola "esclusiva".
Se da un lato potremmo anche pensare di accettare questa definizione per il suo richiamo in termini di marketing, si tratta però di una definizione poco coerente con gli sforzi di tutti quanti si adoperano per rendere sempre più il Foscarini ciò che una scuola pubblica della Repubblica Italiana dev'essere: un'istituzione inclusiva. Cioè un luogo in cui ciascuno trovi il suo posto, sia riconosciuto ed aiutato a crescere, quali che siano le situazioni che si trova a vivere.
A questo scopo, nel Convitto è operativo un Gruppo di Lavoro per l'Inclusività (G.L.I.), istituito ai sensi del D.Lgs. 66/2017 (art.9), con il compito di supportare il Collegio dei Docenti nella definizione e nella realizzazione del Piano annuale per l’inclusione e i docenti nell’attuazione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI).
La normativa italiana tutela gli studenti con bisogni educativi speciali che richiedono, permanentemente o transitoriamente, una individualizzazione dei metodi di insegnamento, dei percorsi di apprendimento e delle modalità di verifica, mediante la sottoscrizione di un PEI (che può essere equipollente o differenziato), o mediante un Piano Didattico Personalizzato (PDP).
Qual è, in tutto questo, il compito della scuola?
La scuola è chiamata a collaborare nel riconoscimento precoce dei disturbi dell'apprendimento, a relazionarsi con le famiglie e gli specialisti che, eventualmente, seguono gli studenti con certificazioni ex L.104 o BES, a redigere in collaborazione con questi i PEI e, (in alcuni casi obbligatoriamente, in altri discrezionalmente) i PDP e ad assicurare l'implementazione delle misure descritte in questi documenti.
Quale, invece, il compito della famiglia?
Il benessere dell'alunno con BES sarà maggiore quanto migliori saranno la comunicazione e la collaborazione tra famiglia e scuola. E' importante comprendere e ricordare che la diversità non è minorità e non può costituire un elemento di stimmatizzazione o emarginazione. Importante è trasmettere sollecitamente alla scuola le certificazioni mediche aggiornate, o almeno, provvisoriamente, quelle precedenti, soprattutto in occasione del passaggio ad altra scuola o ordine di scuola. La famiglia collabora alla redazione di PEI e PDP e li sottoscrive per accettazione nel caso di alunni minorenni.
Ultima revisione il 04-08-2026

