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Discorso pronunciato dalla Consigliera culturale al Parlamento Ellenico nell'Aula Magna del Foscarini

Venezia, 6 maggio 2026

 Aula Magna del Liceo Marco Foscarini

DISCORSO RIVOLTO AGLI STUDENTI, AI PROFESSORI E ALLA RETTRICE DEL LICEO MARCO FOSCARINI.

Alpha Beta. Apprendere il greco in Occidente. Bisanzio-Italia-EuropaPresentazione della mostra sull’insegnamento del greco in Italia e in Occidente al ParlamAlphaento Ellenico

Cara rettrice, cari docenti, cari studenti del Liceo Marco Foscarini, 

È per me un momento di profonda commozione trovarmi qui, tra le mura di questa scuola storica. Per una greca, varcare la soglia del "Foscarini" non è solo una visita istituzionale, ma un vero e proprio pellegrinaggio: camminiamo negli stessi corridoi dove, quasi due secoli fa, studiava Dionysios Solomos, il nostro poeta nazionale.

Sapete, si dice spesso che la scuola sia una "fatica" quotidiana, ma pensateci bene: tra questi banchi Solomos non ha solo imparato la grammatica, ha assorbito quell'ideale di libertà e bellezza che ha unito l’Italia e la Grecia per sempre.

È stato un immenso piacere accogliere al Palazzo del Parlamento ellenico, lo scorso marzo — su iniziativa del professor Umberto Costeniero — gli studenti e le docenti del vostro Liceo. In quell'occasione avete visitato la mostra "Alfa Beta. Apprendere il greco in Occidente", un percorso attraverso la diffusione universale della lingua greca.

Il Liceo Marco Foscarini non è solo un pezzo di storia; è un centro vivo di cultura che sfida il tempo, mantenendo il Greco Antico come pilastro del proprio piano di studi. Grazie alla vostra generosità e alla cura del professor Costeniero, oggi esponiamo con orgoglio i manuali scolastici moderni che ci avete donato. È il modo più nobile per dimostrare che il greco non è una "lingua morta", ma un codice eterno che continua a parlarci con una forza incredibile.

L'esposizione Alpha Beta mette in luce come la lingua e la letteratura greca abbiano plasmato l'identità europea. L'iniziativa, sostenuta dall'Ambasciata d'Italia e dall'Istituto Italiano di Cultura di Atene, è l'evoluzione della mostra presentata alla Biblioteca Braidense di Milano nel 2023.

Nella versione greca, la narrazione si amplia: seguiamo il cammino della lingua da Bisanzio verso l'Italia e, da lì, verso l'Europa intera, arrivando fino ai giorni nostri. I contenuti della mostra attingono dalle ricche collezioni librarie della Biblioteca del Parlamento ellenico, arricchite da edizioni rare e opere pittoriche provenienti da importanti istituzioni culturali:

  • Dalla Grecia: La Pinacoteca Nazionale, il Museo Storico Nazionale, la Biblioteca Nazionale, la Fondazione "Aikaterini Laskaridis", la Biblioteca "Korais" di Chios e la Biblioteca Onassis.

  • Dall’Italia: La storica Biblioteca Ambrosiana e la Pinacoteca di Brera di Milano.

Permettetemi un piccolo aneddoto. Nel 1353, il grande Francesco Petrarca,  considerato il padre dell’Umanesimo, ricevette in dono un manoscritto di Omero dal diplomatico bizantino Nicola Sigero. Sapete cosa scrisse Petrarca a Sigero per ringraziarlo, ma anche per confessare il suo rammarico?

"Il tuo Omero per me è muto; o meglio, sono io sordo davanti a lui" 

Immaginate la frustrazione! Aveva tra le mani il più grande tesoro della letteratura e non poteva ascoltarlo perché non conosceva la lingua. Quell'"Omero silenzioso" è stata la scintilla che ha acceso il Rinascimento.

Nei decenni successivi, tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo, questo desiderio di conoscenza si realizza finalmente grazie a una straordinaria collaborazione intellettuale tra gli studiosi bizantini e gli umanisti italiani. È stato un sodalizio di portata cosmogonica: il greco è diventato così la "chiave magica" per sbloccare il pensiero di Platone, Aristotele e dei Padri della Chiesa, trasformandosi in uno strumento fondamentale per la scienza, la politica e la teologia moderna.

Il legame tra i nostri Paesi è visibile anche nell'allestimento della mostra. Abbiamo creato un dialogo visivo affascinante: l’opera del Maestro di Violantria (1505-1515) — una scena di vita scolastica del Rinascimento proveniente da Brera — è stata collocata proprio di fronte all'incantevole "Venezia, Canale Grande" di Symeon Savvidis, appartenente alla nostra Galleria Nazionale. È come se due epoche e due nazioni si guardassero negli occhi.

Cari ragazzi, la lingua greca — antica e moderna — non è solo una materia da studiare per l'interrogazione di domani. È il DNA della nostra identità europea. È la lingua che ci ha regalato parole come "Democrazia", "Filosofia", "Eros" e "Libertà".

Voglio ringraziare di cuore la professoressa Caterina Carpinato e il professor Umberto Costeniero per questa opportunità. È un onore per me parlare in questo istituto dove il passato incontra il futuro attraverso i vostri occhi.

Cari ragazzi, la lingua greca, sia antica che moderna, è stata e rimane il fondamento dell'identità spirituale europea; una lingua che continua a essere letta, insegnata e a ispirare ancora oggi. Siete davvero fortunati ad avere l'opportunità di studiarla in un istituto così prestigioso e ricco di storia come il vostro.

Grazie a tutti voi per l'attenzione!

Sophia Hiniadou Cambanis 

Consigliere Culturale al Parlamento Ellenico 

Congliere

Ultima revisione il 20-05-2026