Nell'impossibilità di occuparmi singolarmente di tutte le mail che mi arrivano dalle famiglie, inauguro questa nuova rubrica per rispondere cumulativamente su quelli che emergono come temi di interesse comune

 

5. Mio figlio/figlia deve rimanere a casa per accertamenti (o in quarantena). Può essere attivata per lui la didattica a distanza?

Al momento, questo problema si pone per il solo primo ciclo. Occorre quindi distinguere.

Se per didattica a distanza si intende l'invio in streaming delle lezioni che si stanno svolgendo contemporaneamente in classe, la scuola si sta attrezzando per fornire tale possibilità anche per tutto il primo ciclo, ma attualmente (6.11.2020) la consegna dell'ultima fornitura hardware necessaria è stata ritardata. Il tempo di ritardo annunciato è di circa una settimana.

Ciò premesso, è chiaro comunque che, in particolare per i bambini della primaria, e soprattutto per i più piccoli, il problema non si risolve semplicemente fornendo loro un dispositivo e lasciandoli a seguire le lezioni in streaming. L'organizzazione, come ha mostrato l'esperienza dello scorso anno, va gestita assieme alla famiglia che deve fornire un supporto assolutamente insostituibile. Per quest'ordine, quindi, fermo restando il diritto all’istruzione degli alunni posti in situazione di quarantena (nonché di quegli alunni per i quali, in ragione della particolare situazione famigliare, l’autorità sanitaria abbia disposto l’isolamento comunitario), le maestre contatteranno le famiglie dando di volta in volta le istruzioni del caso. 

Un altro problema che stiamo approfondendo è quello della privacy degli alunni in presenza, che pure va tutelata.

Si ricorda che l'alunno forzatamente tenuto lontano da scuola, ma pienamente in grado di lavorare, può come sempre tenersi aggiornato su quanto avviene in classe da registro elettronico e trovare nel Team della classe il materiale didattico predisposto dai docenti.

6. La classe di mio figlio non può frequentare a seguito di un caso di posività  fra gli alunni o i docenti, tuttavia non ci sono comunicazioni dal Dipartimento, nemmeno in ordine alla data di effettuazione del test rapido. Come è possibile? Chi ha deciso allora la sospensione?

Purtroppo, dopo un primo periodo in cui gli interventi del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) potevano essere estremamente tempestivi, negli ultimi giorni ci imbattiamo in qualche, moderato, ritardo. E' nell'ordine delle cose che, con l'aumentare dei casi, che è stato particolarmente sensibile nella prima settimana di novembre, le strutture sanitarie entrino un po' in sofferenza. Tuttavia, la scuola mantiene con le autorità  competenti in materia di sanità pubblica (SISP, Dipartimento di Prevenzione) un'interlocuzione continua.

In questi casi, avuta notizia certa di un caso di positività, è la scuola a provvedere autonomamente alla sospensione delle lezioni in presenza per la classe interessata, nelle more delle comunicazioni del Dipartimento di Prevenzione. Tale politica è stata confermata dal Dipartimento di Prevenzione stesso nel Webinar del 6.11.2020: del resto, è evidente che posticipare la sospensione delle lezioni sarebbe, a fronte di un caso di positività, una scelta del tutto irresponsabile. Il fondamento giuridico del potere del Dirigente di decidere in tal senso sta nell’art. 7 c. 2 della legge 241/1990 e nell’art. 396 c. 2 del d. lgs. 297/1994, in base ai quali è possibile disporre con provvedimento urgente l’allontanamento immediato dell’allievo [o, nel nostro caso, degli allievi] dall’ambiente scolastico, ove la permanenza a scuola sia sconsigliabile per pericoli per l’incolumità personale dello studente stesso o di altri soggetti che frequentano la scuola. 

Pertanto, nelle classi in cui si verificasse un caso di positività Covid-19 (non di sospetto), vogliasi tra gli alunni quanto tra i docenti in servizio, la scuola comunicherà brevi periodi di sospensione delle lezioni, in attesa dell'intervento del SISP che fisserà la tempistica definitiva degli interventi di prevenzione.

7. E' stata disposta la DaD temporanea per tutti gli istituti superiori. Che cosa succederà agli studenti convittori?

La nota ministeriale 1990 del 5.11.2020 riporta al riguardo: "Le attività convittuali proseguono nel rispetto di quanto disposto dall’articolo 1, comma 9, lettera oo) del DPCM per le attività ricettive, cioè “a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive”. I convittori e le convittrici potranno frequentare le attività didattiche in presenza nel caso in cui la scuola e il convitto siano posti nel medesimo edificio o in edifici contigui. Infatti, in questa circostanza l’eventuale passaggio alla didattica a distanza non recherebbe alcun beneficio alla salute pubblica, giacché gli studenti risiedono a pochi metri di distanza dalle aule. I semi-convittori e le semi-convittrici, invece, frequenteranno a distanza la scuola secondaria di secondo grado".

Pertanto, allo stato attuale, l'attività del Convitto rivolta ai convittori prosegue normalmente. Questi studenti parteciperanno alle lezioni in presenza.

8. Le mascherine fornite dalla Protezione Civile attraverso la scuola provocano a mio/a figlio/a irritazioni o senso di soffocamento. Posso sostituirle con mascherine portate da casa?

Rassicuriamo anzitutto tutti i genitori dicendo che non risultano, come è ovvio, criticità a carico delle mascherine della Protezione Civile. Tuttavia, il mondo delle ipersensibilità cutanee e delle intolleranze personali è complesso. Nel caso riscontraste questi inconvenienti, scrivete semplicemente nelle comunicazioni scuola-famiglia una nota che avverte le scuola e fornite le mascherine più tollerate. Queste devono essere naturalmente nuove. Quanto alla tipologia, sono ammesse:

- mascherine chirurgiche rispondenti alla normativa europea UNI EN 14638/19 + AC 2019 (si ricorda che queste mascherine, sempre che non si inumidiscano prima per fattori collegati alla respirazione, perdono la loro efficacia in 4-6 ore: occorre pertanto fornire all'alunno una mascherina di riserva quando dovranno essere indossate per tempi più lunghi)

- mascherine KN95, FPP2, FFP2 senza valvola. In assenza di problematiche specifiche, se ne sconsiglia tuttavia l'uso per i più piccoli, ad evitare che la "diversità" del dispositivo attiri la curiosità dei compagni e possa portare a comportamenti antifunzionali.

- quanto alle mascherine cosiddette "di comunità", per quanto siano consentite dalla circolare M.I. del 9 novembre, l'uso nelle strutture scolastiche non appare raccomandabile: gli alunni che arrivassero a scuola con questo tipo di dispositivi saranno richiesti di sostituirli, per la durata della permanenza a scuola, con le mascherine fornite dalla Protezione Civile (se disponibili). Si fa riferimento alla FAQ dell'USR Veneto alla pagina https://istruzioneveneto.gov.it/wp-content/uploads/2020/11/FAQ-DPCM-03-novembre-2020-agg.-16.11.2020.pdf

9. Mia/o figlia/o per particolari patologie non può portare la mascherina. Devo tenerla/o a casa fintanto che sarà in vigore l'obbligo di indossarla?

Assolutamente no! I portatori di patologie specifiche sono esenti dall'obbligo di indossare la mascherina. Basta far pervenire alla scuola un'attestazione del pediatra o del medico che segnala che, in dipendenza dalla patologia ...., l'alunno non può indossare la mascherina (non inviare certificati di diagnosi, la scuola può non essere competente a decidere se la patologia diagnosticata rientra tra quelle che esonerano dall'obbligo).

10. A suo tempo non ho prestato il consenso all'effettuazione dei test rapidi a scuola. Posso cambiare la mia scelta?

La possibilità di prestare il consenso tramite ClasseViva, come da comunicato prot. 11527 del 17-10-2020, è ancora attiva. Finora gli operatori sanitari incaricati dei tamponi hanno anche sempre consentito, in caso di ripensamenti dell'ultimo momento, di accompagnare l'alunno a scuola nel giorno e nell'orario previsti per l'effettuazione del test ed esprimere personalmente il consenso anche all'ultimo momento.

 11. I convittori avranno più che mai bisogno di connettività. Potrà esserci il Wi-fi negli spazi loro dedicati?

Stiamo valutando diverse soluzioni per portare un wi-fi efficiente almeno negli spazi comuni utilizzati dai convittori.

1. Quest'anno gli allievi non potranno lasciare nessun materiale negli armadietti?

- E' una norma transitoria. Al momento, nel caso in un'aula fosse necessario procedere a sanificazione a seguito di un caso positivo al Covid, il materiale depositato costituirebbe un problema. Stiamo però acquistando dei sanificatori a perossido di idrogeno, in grado di sanificare contemporaneamente l'ambiente e il suo contenuto. All'arrivo degli apparecchi la questione potrà essere rivista.

Resterà il fatto che il materiale che viene spostato da scuola a casa costituisce un fattore di rischio. Se e quando la norma transitoria verrà superata, si raccomanda pertanto, nell'utilizzo domestico di materiale che viene poi lasciato a scuola, la stessa attenzione che la scuola richiede al suo interno: lavarsi le mani prima di utilizzare il materiale, igienizzarlo quando necessario, riporlo nella cartella quando non in uso.

1 bis. Ci sono novità?

- Il livello di attenzione delle famiglie su questa domanda rimane, comprensibilmente, alto. Annuncio quindi in anteprima che la consegna del primo sanificatore è prevista per venerdì 23.10. A seguito di regolare ricezione e collaudo, dalla prossima settimana si potrà tornare a lasciare materiale scolastico negli armadietti. Seguirà circolare attuativa.

2. Le lezioni dell'Accademia di musica Giuseppe Verdi riprenderanno?

- Stiamo prendendo gli ultimi accordi con l'Accademia, contiamo di far riprendere i corsi dal mese di ottobre.

3. Quando inizierà l'orario definitivo?

- Gli uffici periferici del M.I. sono in ritardo con le convocazioni. L'orario definitivo potrà partire quando l'organico sarà interamente coperto.

Sull'orario definitivo, si può già anticipare che la primaria entrerà alle 8.10 ed avrà la mensa dalle 12.00, il primo grado entrerà alle 8.20 ed avrà la mensa dalle 13.00, il liceo entrerà alle 8.30 ed avrà la mensa (solo LCE) dalle 14.00

4. Quando inizierà la mensa per i semiconvittori del Liceo Europeo?

- Anche in questo caso, il problema è legato all'assegnazione dei molti posti di collaboratore scolastico ancora vacanti. Senza questo personale, la gestione del servizio mensa - quest'anno, tra l'altro, più complessa del solito - è impossibile. Contiamo di partire al più tardi da ottobre. In occasione del versamento della seconda rata, si porterà a vostro credito il servizio non goduto.

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.