Valutazione finale A.S. 2019/2020

La valutazione finale dell'A.S. 2019/2020 per le classi intermedie è normata dall'Ordinanza Ministeriale n.11 del 16.05.2020.

Conseguentemente al disposto dell'Ordinanza, i Collegi dei Docenti hanno deliberato degli strumenti per la valutazione specifica delle attività a distanza, valutazione che concorrerà alla definizione del voto finale.

Non essendo, per ovvie ragioni, tali strumenti stati inclusi tra le modalità di valutazione previste dal PTOF 2019/2022, la loro adozione si pone come una vera e propria, per quanto dovuta, integrazione al Ptof.

Le griglie di valutazione approvate dai Collegi dei docenti del Liceo e della Secondaria di primo grado possono essere consultate nella sezione "PTOF", a questo indirizzo.

La scuola primaria, in considerazione delle specificità che la DaD assume in particolare per gli alunni più giovani (per i quali la mediazione dei genitori è elemento imprescindibile) esplicitate nel documento del gruppo di lavoro, ha ritenuto di non applicare una griglia rigida. Le valutazioni conclusive saranno accompagnate da un giudizio oggettivo sulle risultanze dela DaD, che concorrerà, eventualmente, solo in positivo, alla valutazione finale.

Come noto, per la valutazione dell'Esame di Stato del primo e del secondo ciclo, sono state invece emanate apposite ordinanze.

Infine, qualche chiarimento, dal punto di vista delle famiglie, su PIA e PAI.

Il PIA (Piano di integrazione degli apprendimenti) include i nuclei fondamentali del programma non svolti e gli obiettivi di apprendimento non perseguiti. L'eventuale recupero di contenuti e competenze elencati nel PIA, da effettuarsi nel corso del'A.S.2020/21, pertanto, è affidato alla scuola: alunni e famiglie non sono tenuti a preoccuparsene durante le vacanze estive.

Diverso il discorso per il PAI (Piano di apprendimento individualizzato), che comprende invece lacune del singolo alunno e competenze da questi non raggiunte. Al riguardo, la scuola potrà sì indicare delle "strategie" per il recupero, ma il recupero resta affidato all'alunno (fatte salve, ovviamente, le eventuali iniziative di recupero, quali corsi o sportelli, che la scuola potrebbe attivare ed a cui l'alunno dovrà partecipare). In sostanza, i contenuti del PAI possono essere visti come un equivalente della lettera che accompagna l'attribuzione di un debito formativo.

Considerato che l'ammissione alla classe successiva, quest'anno, è possibile anche con valutazioni insufficienti, potrebbe darsi il caso di alunni promossi con tutte o quasi le discipline insufficienti. In questi casi, ferma restando la "promozione", il buon senso suggerisce di contattare il coordinatore di classe per discutere l'eventuale necessità di un riorientamento.

Pubblicata il 20 maggio 2020

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