Studio all'estero: avvertenze

Un numero crescente di studenti del penultimo anno (e talvolta anche del terzo) approfitta della possibilità data da diverse agenzie di passare l’intero anno scolastico, o una sua parte, presso una scuola estera.

Esperienze di questo tipo posseggono una loro indubbia validità, in termini di arricchimento culturale e di consolidamento delle competenze linguistiche. Tuttavia, è bene da parte di questo Istituto fare presente anche le possibili criticità di questa scelta, specialmente nei casi in cui la scuola estera appartenga a un sistema di istruzione o a un indirizzo scolastico fortemente difforme dal nostro.

Anche alla luce di queste considerazioni, al Liceo Foscarini la materia della scolarizzazione all’estero è sin dal 2015 normata con precisione da un apposito articolo (il 14) del Regolamento d’Istituto (consultabile anche a questa pagina). Si invitano pertanto gli studenti e le famiglie che intendono prendere in considerazione la prospettiva di un periodo all’estero a leggere attentamente, prima di ogni eventuale decisione al riguardo, tale articolo e a attenersi a quanto in esso previsto.

            In particolare, si evidenziano i seguenti punti:

  • Per effettuare un periodo di scolarizzazione all’estero è necessario acquisire il parere preventivo favorevole del consiglio di classe. E’ importante che questo parere venga richiesto con congruo anticipo rispetto all’inizio del periodo all’estero, anche sottoponendo la questione al Coordinatore di classe.
  • Non esiste alcun automatismo: il consiglio di classe, sulla base dell’esame della situazione dello studente, può dare parere negativo. In particolare, è certamente esclusa la possibilità della scolarizzazione all’estero in caso di presenza di debiti formativi.
  • Lo studente deve impegnarsi a mantenere i contatti con il consiglio di classe, a seguire le indicazioni di studio che gli saranno fornite e a fornire per tempo le informazioni sul suo iter di apprendimento presso la scuola estera: non si può infatti dare per scontato che né l’Agenzia né la scuola ospite forniscano queste informazioni. Si precisa che (contrariamente a quanto affermato da alcune agenzie) il Foscarini non assegna nessun tutor specifico ai singoli studenti all’estero, non essendovi questo obbligo, ma, come specificato dal nostro Regolamento, è il consiglio di classe nel suo complesso a valutare e seguire l’esperienza estera degli studenti. Si raccomanda quindi di inviare la documentazione all’indirizzo istituzionale della scuola, vevc010004@istruzione.it.

Studenti e famiglie tengano poi soprattutto presente che il rientro dopo l’esperienza all’estero deve necessariamente passare attraverso la valutazione del consiglio di classe: nella grande maggioranza dei casi, tale rientro e l’ammissione alla classe successiva sono subordinati alla effettuazione di apposite verifiche ed all’esame delle valutazioni riportate all’estero.

Va infatti sottolineato che, anche in questo caso contrariamente a quanto diverse agenzie sostengono, il periodo frequentato all’estero non può considerarsi integralmente sostitutivo del corrispondente periodo scolastico italiano. Per quanto i consigli di classe cerchino infatti, nei limiti del possibile, di recepire e fare proprie le valutazioni conseguite all’estero, è bene ribadire che molto spesso gli studenti all’estero si trovano a frequentare sistemi scolastici fortemente difformi dal nostro, con materie, anche caratterizzanti il nostro indirizzo di studio, totalmente assenti e altre con programmi molto diversi. E’ quindi indispensabile che gli studenti interessati provvedano a curare comunque la loro preparazione, nei modi indicati dal consiglio di classe, al fine di poter affrontare proficuamente il rientro nella classe di provenienza. E’ evidente che laddove mancasse del tutto questo studio, il periodo all’estero si tradurrebbe nella perdita secca di un anno di insegnamento, condizione che renderebbe assai problematico affrontare serenamente in particolare l’ultimo anno di corso, già di per sé impegnativo, ma in qualche misura anche il precedente. Per questa ragione i consigli di classe, in sede di valutazione delle verifiche sostenute al rientro ed esame delle valutazioni riportate all’estero, possono anche decidere, in caso di carenze effettivamente vaste e serie, di procedere alla non ammissione dello studente alla classe successiva.


Pubblicata il 14 novembre 2019

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